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Nuovo studio a livello italiano mette la gestione degli anilox al centro della sfida della sostenibilità per il flexo.

Un nuovo studio del settore di Converting Magazine promosso con Simec Group si prefigge di analizzare il mercato italiano degli anilox, concentrandosi su come i tipografi flexografici usano, gestiscono e mantengono uno dei componenti più critici nel processo di produzione. Il sondaggio segue i risultati di un'istantanea del mercato di luglio 2025 che ha mostrato un rapido cambiamento nel settore, inclusa l'ampia diffusione di film monomateriali riciclabili e un crescente spostamento dagli inchiostri a solvente verso sistemi a LED UV e a base d'acqua. Man mano che i substrati e le formulazioni degli inchiostri evolvono, la configurazione, la pulizia e la gestione del ciclo di vita degli anilox stanno diventando sempre più centrali per la qualità di stampa, la riduzione degli sprechi e la produzione sostenibile.

Il sondaggio precedente ha anche rivelato che il costo resta il principale ostacolo all'adozione di pratiche più ecologiche, ma ha suggerito una forma di sostenibilità meno visibile che sta già prendendo forma nella sala stampa. Alcuni intervistati hanno identificato la rigenerazione degli anilox e il recupero dei componenti correlati come strategie pratiche e a basso impatto, suggerendo che il rinnovamento potrebbe offrire vantaggi sia economici che ambientali. Il nuovo studio esplorerà quanto siano comuni queste pratiche in Italia e se la gestione del ciclo di vita degli anilox sia trattata come una disciplina strategica o gestita ancora caso per caso.

La ricerca esaminerà anche se la manutenzione dell'anilox sta tenendo il passo con la più ampia tendenza all'automazione nel flexo. Mentre molti stampatori hanno adottato il montaggio automatico delle lastre e il controllo qualità in linea, la cura degli anilox spesso rimane più manuale e reattiva. L'indagine mappa le abitudini di acquisto, le relazioni con i fornitori, il supporto tecnico, le pratiche di standardizzazione e la gestione del fine vita per fornire una visione dettagliata dello stato dell'arte in Italia e identificare dove potrebbero provenire i prossimi miglioramenti in termini di efficienza, coerenza e sostenibilità.

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