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Alex Veitch nominato Amministratore Delegato della Confederation of Paper Industries

La Confederazione delle Industrie della Carta (CPI) ha annunciato la nomina di Alex Veitch come nuovo Amministratore Delegato, con effetto dal 26 agosto 2025. Veitch succederà al Direttore Generale uscente Andrew Large, che si dimette dopo nove anni di servizio che hanno coperto la Brexit, la pandemia di COVID-19 e la crisi energetica del Regno Unito. CPI ha riconosciuto la leadership di Large come strumentale nel guidare l'organizzazione attraverso sfide complesse ed ha espresso gratitudine per i suoi contributi al settore della carta nel Regno Unito.

Alex Veitch si unisce a CPI dalla British Chambers of Commerce, dove ha ricoperto il ruolo di Direttore della Politica e degli Approfondimenti. Con oltre 25 anni di esperienza nel governo, logistica, sostenibilità e pubbliche relazioni, Veitch porta con sé una profonda comprensione della produzione nel Regno Unito, dell'advocacy politica e del coinvolgimento dei membri. I suoi ruoli precedenti includono posizioni presso Logistics UK, HMRC, il Rail Delivery Group e l'Energy Saving Trust, oltre a leadership in organizzazioni caritative e civiche.

Il presidente di CPI, Kevin Bussey, ha accolto con favore la nomina, sottolineando la "profonda conoscenza dell'industria britannica di Veitch e la determinazione a costruire un futuro sostenibile per la produzione nel Regno Unito". Bussey ha enfatizzato che la combinazione di leadership strategica ed esperienza con gli stakeholder di Veitch lo rendeva il candidato ideale per guidare l'organizzazione nella sua prossima fase di sviluppo.

In una dichiarazione, Veitch ha espresso entusiasmo per il suo nuovo ruolo: “Sono assolutamente felice di unirmi a CPI come Amministratore Delegato. Questo settore riunisce tante delle cose a cui tengo—promuovere la manifattura britannica, costruire un'economia sostenibile e supportare lavori qualificati per il futuro.” CPI, che rappresenta un'industria da £15 miliardi che impiega direttamente e indirettamente oltre 115.000 persone, continua a essere una voce critica per i settori della carta, dell'imballaggio e del riciclaggio nel Regno Unito.

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