Nuova analisi basata su ricerche diÃko-Institut Freiburge più ampi studi del settore stanno spingendo a una rivalutazione dell'impatto ambientale della stampa rispetto alla comunicazione digitale. Sebbene la stampa sia stata a lungo considerata inferiore dal punto di vista ambientale, le valutazioni del ciclo di vita suggeriscono sempre più che, se prodotta in modo responsabile, i media stampati possono mostrare un potenziale sorprendentemente basso di gas serra rispetto all'ecosistema digitale ad alta intensità energetica.
Secondo i risultati citati dall'Ãko-Institut e da fonti del settore, il settore europeo della carta e della stampa ha ridotto le sue emissioni di gas serra di circa il 48% tra il 1990 e il 2019, principalmente grazie ai guadagni di efficienza e a una transizione verso le energie rinnovabili. Oggi, la produzione di carta in Europa si basa fortemente sulla biomassa e su altre fonti rinnovabili, quindi il settore rappresenta solo circa lo 0,8% delle emissioni industriali totali di gas a effetto serra (GHG). Questi miglioramenti hanno significativamente modificato il riferimento ambientale rispetto al quale la stampa dovrebbe essere valutata.
Gli studi di valutazione del ciclo di vita evidenziano che l'impronta ecologica della stampa deve essere valutata lungo le fasi di approvvigionamento, produzione, distribuzione e fine vita. Quando si utilizzano carta riciclata, energia rinnovabile e modelli di stampa su richiesta efficienti, il profilo delle emissioni della stampa migliora notevolmente. Al contrario, l'impatto ambientale dei media digitali spesso si estende oltre l'uso visibile di energia per includere data center, infrastrutture di rete e la produzione e lo smaltimento dei dispositivi. La ricerca citata dall'Ãko-Institut segnala che questi elementi "nascosti" possono rendere la comunicazione digitale più intensiva in termini di carbonio di quanto comunemente percepito.
La persistenza del divario percettivo è in parte attribuita alla semplificazione dei messaggi sulla sostenibilità. Gli analisti sottolineano chevai senza cartale campagne possono trascurare il costo ambientale completo delle alternative digitali, creando una narrativa che non riflette i dati attuali. Al contrario, la stampa sostenibile, che utilizza substrati riciclati, inchiostri a basso impatto e una produzione a basso consumo energetico, può offrire una comunicazione con un'impronta di carbonio relativamente bassa.
La ricerca sottolinea che la stampa non è intrinsecamente dannosa per l'ambiente. Al contrario, il suo impatto dipende fortemente da come viene prodotta e utilizzata. Mentre istituti come l'Ãko-Institut continuano a perfezionare l'analisi del ciclo di vita, gli osservatori del settore si aspettano confronti più sfumati tra i media stampati e digitali, spostando la conversazione sulla sostenibilità verso decisioni basate su evidenze piuttosto che su supposizioni.
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